Per una Ravenna sempre più smart

E’ notizia di poche settimane fa, che la società di consulenza Between, nel suo annuale Smart City Index, ha inserito Ravenna come la più smart, fra le città candidate a Capitale Europea della Cultura 2019. 

Le aree tematiche, che secondo l’analisi di Between contribuiscono a definire il grado di smartness di una città, sono: l’infrastruttura di rete, la sanità elettronica, la pubblica amministrazione e  la scuola digitale, il trasporto pubblico e la mobilità intelligente, l’efficienza energetica degli edifici e delle infrastrutture, l’uso delle energie rinnovabili e, da quest’anno, sono stati finalmente inseriti, degli indicatori riferiti alla cultura e turismo, alla sicurezza urbana e alla giustizia digitale.
Ravenna si colloca in terza e ultima fascia solamente nella sicurezza urbana (intesa come servizio di monitoraggio, videosorveglianza e sensoristica diffusa nel territorio) e nella mobilità alternativa (ovvero nel creare adeguate alternative ai mezzi di trasporto tradizionali come, ad esempio, diffusione di auto elettriche, servizi di sharing e la costruzione di nuove piste ciclabili). 
La città rimane in seconda fascia sia nella qualità dell’infrastruttura di rete, sia nelle applicazioni digitali relative alla giustizia, all’efficienza energetica e alla scuola. Nelle restanti aree tematche le applicazioni smart sono considerate da prima fascia.

Su questi temi però, non bisogna limitarsi al confronto con le città concorrenti alla corsa di Capitale Europea della Cultura e neppure al confronto con le sole città italiane. La competizione su questi temi è globale e la Ravenna del futuro deve esserne all’altezza. Una buona infrastruttura di rete e l’abbattimento del digital divide sono solo i primi passi per inserirsi in questa competizione. Lo sviluppo sociale ed economico di una comunità è sempre stato legato alla capacità di questa di produrre e gestire l’innovazione. Oggi l’innovazione, rappresentata da internet e dalle tecnologie digitali, applicata a differenti aree tematiche, può migliorare la qualità dei servizi, dell’industria, dell’economia, dell’ambiente e quindi, della qualità di vita dei cittadini.
Un’amministrazione pubblica orientata a questo, deve agire sinergicamente con le realtà private e con i cittadini, per realizzare progetti di medio lungo periodo, finalizzati ad  una “vision condivisa”, che prefiguri la Ravenna dei prossimi anni.

Il Partito Democratico, attuale protagonista principale della governance della città, se vuole rimanere tale,  deve per primo conoscere le opportunità di internet e dell’uso intelligente delle tecnologie digitali, diffondendo la cultura digitale in tutti i settori della società. E’ enorme il contributo che un uso intelligente di queste tecnologie, può dare al partito, al governo della città e soprattutto ai cittadini. 

Per questi motivi e per fare di Ravenna una città sempre più Smart, non occorre “cambiare verso”, perché l’amministrazione attuale sta agendo nella direzione giusta, ma probabilmente occorre “cambiare marcia”  e il Partito Democratico sarà all’altezza anche di questa sfida.

Filippo Govoni, ingegnere

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