Il pd deve essere un punto di riferimento a prescindere dai leader: Bersani alla Festa del PD a Ravenna

“Noi dobbiamo essere il partito che dà delle risposte e risolve quello che possiamo senza dubbio definire il problema del secolo, dobbiamo tirare fuori l’Italia da questo avvitamento su se stessa in cui si è chiusa, facendo le riforme necessarie. Dobbiamo essere un punto di riferimento che prescinda dai leader”. Ospite della Festa dell’Unità di Ravenna, è questo il monito che Pierluigi Bersani ha lanciato dal palco dove si è intrattenuto per oltre un’ora, rispondendo alle domande del giornalista Alfonso Toschi. Parlando di lavoro, Bersani ha riconosciuto la gravità della situazione, lanciando un paio di proposte. “Bisogna dare un po’ di lavoro in giro, le agevolazioni sulle ristrutturazioni edilizie e la legge Sabatini sull’accesso al credito sono due strade da percorrere, mentre tagliare non è una ricetta, meglio riqualificare. Attendo di capire come si fa a tagliare senza toccare lo stato sociale.

E’ comunque necessario concentrarsi sulle politiche industriali, sugli investimenti e su come trovare le risorse: la grande impresa è in crisi ma non possiamo permetterci che le imprese scappino per pagare meno tasse, perché se questo succede la ricchezza scappa e la povertà resta”. L’ex segretario del PD ha poi sottolineato come sia necessario creare un meccanismo che premia chi paga le tasse, abbassando la pressione fiscale su questi soggetti. “Occorre premiare la fedeltà fiscale, creando un meccanismo di vasi comunicanti tale per cui la maggiore fedeltà fiscale si riversi in una minore pressione fiscale per chi da lavoro. Ormai è tutto tracciabile per cui non ci sono problemi per farlo. La situazione lavoro è critica: non dobbiamo preoccuparci solamente di non far chiudere le aziende in difficoltà ma dobbiamo pensare a come fare per avviarne altre”.

Pierluigi Bersani con Jessica Landini che lo intervista

Pierluigi Bersani con Jessica Landini che lo intervista

Prima di salire sul palco, Bersani ha concesso una breve intervista per il sito del circolo.

D. In quale circolo è iscritto?

R. Al circolo 1 di Piacenza

D. Secondo lei quale deve essere il ruolo dei circoli PD nel futuro?

R. ll circolo per me è la base della piramide di partecipazione che un partito deve garantire, non è quindi solo il posto in cui si fanno le campagne o si montano i gazebo, è un posto dove si discute di politica. Come si sa io credo molto nel collettivo, credo che queste cose che dico devono avere forme nuove, abbiamo le tecnologie e internet ecc, ma penso anche che bisogna guardarsi in faccia e, anche discutere, ricavando qualcosa e farla arrivare dove la linea del partito viene elaborata e viene decisa. Quindi il circolo è la cellula fondamentale dell’organismo che è un organismo collettivo”.

Landini Jessica 

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